01.03.2010 Con il biberon davanti alla tv

Baby tv è il canale under 3 di Sky: ma siamo sicuri che i neonati ne abbiano bisogno. I pericoli La crescita fisica e psicologica dei bimbi da 0 a 36 mesi potrebbe essere a rischio.

Anche i neonati ormai passano sempre più tempo davanti alla tv.

Non bisogna dimenticare però che lo stimolo più efficace è quello che deriva dai primi giochi, dalle voci, dagli sguardi…

 

di MANUELA TRINCI Psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza 

 

Non sono ancora nati che già la lumachina Tulli, Walter il topolino e i puppets di Emma sono pronti per intrattenerli davanti a Sky, alla Baby tv. La prima pappina poi se la gustano, o la sputano, ipnotizzati da un piccolo schermo luminoso che manda in dvd un’allegra brigata di ranocchi e cagnolini.

 

E, ancora gattonando, sbirciano in trance il video del cucù, mentre al momento della nanna, la generazione dei digital native, certo non rinuncia a una qualsiasi immagine in movimento che comunque culla e piacevolmente intorpidisce. Canzoncine orecchiabili, grafica d’impatto – ma senza aggressività – e molte pretese didattiche per un pullulare di dvd, ed, videoclip e canali tv a dimensione neonati. Eppure, sebbene tali prodotti siano stati collaudati con la supervisione di esperti doc dello sviluppo infantile, non mancano le voci contro, i richiami alla cautela. Dall’Università del Massachussets si sottolinea il ruolo malevolo svolto da tv e dintorni nei piccoli fra gli O e i 36 mesi.

 

Contemporaneamente l’Autorità francese per le Comunicazioni ne ha evidenziato i rischi per la crescita fisica e psicologica in tale fascia d’età, puntando il dito contro il pericolo di incoraggiare la passività e causare sovreccitazione. Ma soprattutto, hanno osservato i più, come un rischio reale sia il reclutamento precoce di chi va allenato nel diventare telespettatore paziente e consumatore onnivoro! Perché, se è vero che su Baby tv non ci sono spot né prodotti pubblicizzati, bisogna ammettere che sono già in commercio infiniti gadget con i suoi personaggi.

 

Un mercato florido, quello dei neonati, stracolmo di camerette, passeggini e di oggetti la cui funziona ludica è spesso surclassata da quella legata alle competenze cognitive: la mini chitarra serve a facilitare la coordinazione, il morbido cubo stimola la sincronia dei movimenti, eccetera…

 

POPPANTI DI OGGI. I neonati, si dice, sono cambiati. Ma forse è più esatto dire che è cambiata la visione che si ha di loro. Un tempo si pensava addirittura che non vedessero, se non ombre, o non percepissero alcunché per lunghi mesi. Oggigiurno i neonati sono considerati interlocutori fin da subito. Di loro sappiamo quanto siano competenti, capaci di interagire, sollecitare emozioni, inventare e fantasticare. E di loro adesso comprendiamo meglio l’organizzazione mentale e l’architettura innata dell’attività cognitiva, cui partecipano tutte le facoltà mentali, dalla percezione alla memoria, al linguaggio, all’emozione.

 

Senza considère che i «puppa e dorme» di una volta sono adesso costretti nella velocizzazione dei ritmi di vita dei loro frenetici genitori, e quindi, riposando di meno, – sostengono i neuropsicologi – hanno a loro disposizione periodi più lunghi per estrarre numerose informazioni dall’ambiente, determinando una probabile maturazione fisiologica del cervello molto anticipata.

 

Siamo sicuri, quindi, che i neonati, così trasformati, abbiano proprio bisogno dell’intrattenimento televisivo? Oppure di dvd? Magari orientati allo sviluppo della mente, come promettono dalla Brainy Baby (www. brainybaby.it), approntando per under 1 e i loro genitori, insieme a carrellate di diverse situazioni dove imparare ridendo, uno specifico dvd per sollecitare, con l’emisfero destro del cervello, il pensiero creativo e un altro che pone invece l’attenzione sulla parte sinistra in un viaggio verso la logica, all’interno di numeri, lettere e analisi dei contenuti.

 

Piccoli occhi e piccole orecchie alle prese pure con video e ed della Baby Einstein che dovrebbero fornire strumenti di apprendimento per mamme babbi e bambini naturalmente curiosi. Al via la Festa della Musica, Sinfonia del Divertimento, Baby Van Gogh-Il mondo dei colori e tanti altri. Metti, allora, un dvd nel biberon e vediamo cosa succede! Certo è che i genitori devono essere sempre vigili, senza indurre nella tentazione di considerare il mondo multimediale come un refrigerante parcheggio o un’accomodante baby sitter. E soprattutto conviene ricordare che lo stimolo più efficace e utile”è quello che deriva dal fattore umano, dai primi giochi, dalle voci, dagli sguardi, dalla pelle sfiorata e perciò dalle informazioni percepite, non solo col canale visivo, bensì con tutti e cinque i sensi: vista, olfatto, udito, gusto e tatto. In altre parole: lasciamo che i poppanti facciano i poppanti.

 

* Libri. Leggere insieme non solo filastrocche

 

«Bambini!» di Loredana Frescura (illustrazioni di Pietro Spica, Le Nuove edizioni Romane, pagg. 44, euro12,00): un libro è un libro. Si tocca, si mordicchia, si legge insieme. Tanto che Loredana Frescura propone un testo nel quale di nuovo è al centro la fattiva complicità fra bambini e adulti.

 

«Un nido di filastrocche» di Janna Cariali (con ed audio, Ed Sinnos, pagg. 48, euro850): la magia della voce, del ritmo; le parole magiche e il non sense del gioco entrano in questa deliziosa raccolta la cui valenza si rafforza proprio con la musica. Sono filastrocche brevi che toccano i temi legati alla primissima infanzia: il corpo, la pappa, la nanna, i giochi.

 Fonte: unità.it

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