24.02.2010 Bullismo? Anche cyber
In Europa colpito il 10% degli adolescenti tra i 10 e i 12 anni
Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori europei, circa il 10% degli adolescenti tra i 12 e i 14 anni è vittima del cyberbullismo: “Un problema che può essere più serio del bullismo convenzionale, perché in questo caso la vittima viene lasciata in pace almeno la sera e nei fine settimana, mentre i ragazzini che incappano in un cyberbullo non hanno rifugio”, ha spiegato Ann Frisen, psicologa dell’Università di Gothenburg (Svezia), componente della rete di studiosi europei che sta conducendo uno studio sul fenomeno.
I ragazzini bersaglio del bullismo tecnologico “possono essere minacciati continuamente attraverso sms o siti web. Oltretutto le informazioni si diffondo rapidamente, e può essere difficile rimuoverle dalla Rete. Inoltre spesso è complicato identificare la fonte dei messaggi aggressivi”.
Minacce e intimidazioni avverrebbero attraverso “sms, e-mail, chat e perfino Facebook”. Sul social network, ad esempio, è stato attivo un gruppo svedese denominato “Vi som hatar (…)” (“Quelli che odiano…”), rivelatosi “molto difficile da rimuovere dalla Rete», ha sostenuto la stessa ricercatrice.
Vittime dei bulli, si accennava, sono “Adolescenti di 12-14 anni, nel periodo scolastico. Quasi sempre i bulli frequentano la stessa scuola della vittima”.
Spetta agli adulti tenere gli occhi aperti, ha aggiunto Ann Frisen: “Non dovrebbero essere così naif su ciò che i loro figli confessano sulla Rete. A partire dalle foto. Inoltre sarebbe bene informarsi sui siti visitati dai figli”.
Più che vietare l’accesso ad alcuni spazi sul web, secondo la psicologa “è meglio insegnare ai ragazzi come comportarsi una volta in rete”. Di fronte alle vittime, “dobbiamo aiutarle e insegnare loro a interrompere l’aggressione”. Come farlo? “Non condividendo informazioni, bloccando i contatti e parlandone con un adulto”.
Fonte: inviatospeciale.com
