17 Novembre 2009 – Un quarto dei bambini vittima di bullismo, 20% degli adolescenti

Oltre un quarto dei bambini italiani e circa il 20% degli adolescenti e’ stata vittima di azioni di bullismo nell’ultimo anno. A rivelarlo e’ il decimo ‘Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza’ presentato oggi da Eurispes e Telefono Azzurro in occasione del ventennale della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Il campione intervistato ha riguardato 2500 tra bambini di eta’ fra i 7 e gli 11 anni e adolescenti tra i 12 e i 19 anni. Il 27,2% dei bambini ha subito offese immotivate, il 28,1% provocazioni e prese in giro. Il caso di percosse e minacce, invece, ha riguardato percentuali piu’ basse: rispettivamente il 10,3% e il 10,1%. Inoltre, il 9,4% denuncia di aver subito furti di cibo o di oggetti. Preoccupante, dice il rapporto, il numero di bambini su cui sono state diffuse informazioni false o cattive (il 21,9%), quello di chi e’ escluso o isolato dal gruppo (17,4%) e ha subito danneggiamento di oggetti (15,5). A subire maggiormente danneggiamenti di oggetti e percosse sono i maschi (rispettivamente il 17,8% e il 12,4%) rispetto alle femmine (13,2 e 8,2%) che invece, subiscono con piu’ frequenza l’esclusione dal gruppo (il 20,9% a fronte del 13,9% dei bambini). Ma qual e’ l’identikit del bullo? Nel 25,4% dei casi si tratta di un coetaneo, piu’ spesso maschio (nel 17,7% dei casi) rispetto alle femmine (7,7%). Piu’ raro e’ il caso in cui sono ragazzi piu’ grandi a compiere la prevaricazione (5,8% tra maschi e femmine) e minimo quello in cui siano bambini piu’ piccolo (2%). Nel 9,2% dei casi, invece, l’episodio di bullismo e’ messo in atto da un gruppo con una lieve prevalenza dei gruppi misti (3,5%) su quelli composti solo da maschi (2,9%) o da femmine (2,8%). Nel caso degli adolescenti (il 19% ammette di essere stato vittima in piu’ occasioni di provocazioni e prese in giro), le vittime sono per lo piu’ i ragazzi di eta’ compresa tra i 12 e i 15 anni. Quali le reazioni? In genere le vittime dicono al bullo di smetterla (22%) ma c’e’ una buona parte che non reagisce (il 19,8%); il 22,6% chiede aiuto a genitori, amici o insegnanti; Il 16,9% reagisce in modo violento; il 12,8 dichiara di essere venuto alle mani e il 4,1% addirittura di essersi messo a fare il bullo a sua volta a scapito di altri compagni. Il 2,6% ha reagito fuggendo, l’1,6 mettendosi a piangere.

 Fonte: agi.it

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