15 novembre 2009 – Video a una professoressa
Il ragazzo che ha avuto la cattiva idea di filmare la prof che scrive alla lavagna e pubblicarlo su youtube ha fatto spendere 20.000 euro ai suoi genitori, perché a tanto il giudice ha riconosciuto il risarcimento di danni per l’immagine della docente.
Sono altri i tempi della Lettera a una professoressa ed in genere queste bravate non rappresentano niente rispetto alla denuncia di una scuola che non permetteva a tutti di accedere all’istruzione e alla cultura, a far diventare cittadini in grado di partecipare alla vita della propria comunità.
Oggi gli strumenti di partecipazione che la rete ci mette a disposizione rischiano di essere demonizzati o quantomeno c’è sempre qualcuno pronto a chiedere regolamentazioni per privare della libertà di informazione.
Certo questi video possono anche essere rivelatori di un disagio dei ragazzi all’interno della scuola e della mancanza di autorevolezza del corpo docente.
L’insegnante che si rivolge alla magistratura per tutelare la propria immagine può avere le sue ragioni, ma sicuramente ha perso la sfida educativa con i suoi allievi, la relazione e il patto educativo con i genitori del ragazzo.
Fonte: pollicino.blogosfere.it
